Infiltrazioni d’acqua dal terrazzo in condominio. Chi paga?

Non c’è condominio che non abbia mai avuto a che fare con il più classico dei problemi: le infiltrazioni d’acqua. E quando l’infiltrazione ha origine dal terrazzo, non è raro assistere a diatribe tra il condomino che ha subito il danno e gli altri comproprietari. Chi deve rispondere dei danni?

In tutto ciò, l’amministratore condominiale, per evitare ai suoi clienti di far rotta verso gli uffici degli avvocati, deve subito chiarire una questione…

Terrazzo condominiale a uso comune o terrazzo a uso esclusivo?

Hai presente il regolamento di condominio? In questo documento – se è stato ben redatto e non fa acqua da tutte le parti – viene di solito designato l’elenco dei beni di proprietà esclusiva e dei beni comuni. Tali indicazioni permettono di stabilire, di conseguenza, chi è responsabile della manutenzione di una determinata area e di eventuali danni a essa legati.

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Le domande da fare a un amministratore di condominio prima di sceglierlo

Su quali elementi basarsi per riconoscere un buon amministratore di condominio? Se sei rimasto scottato da esperienze precedenti, con molta probabilità cercherai di capire se il professionista che hai di fronte è in grado di sopperire alle mancanze di cui tu e gli altri condomini siete stati vittime.

Giusto. Però, oltre a questo, ti consiglio di indagare anche sul portfolio del candidato. Nello specifico, queste sono le domande da porti:

  • Che tipo di condomini amministra il professionista in questione?
  • Nel suo portfolio compaiono condomini di qualsiasi tipo e dimensione o per lo più strutture simili tra loro?
  • Utilizza un metodo di lavoro strutturato e organizzato?

Ti starai chiedendo perché questi aspetti sono tanto importanti… Te lo spiego subito, facendo ricorso al mio modus operandi: Studio Controzzi gestisce solo condomini con dimensioni simili tra loro e garantisce l’efficacia della propria gestione attraverso uno specifico metodo di lavoro passo-passo.

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Perché gestiamo solo condomini simili tra loro?

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VCS. La valutazione delle condizioni di sicurezza del condominio

Ti sarà capitato di chiederti quali siano gli obblighi e le responsabilità dell’amministratore condominiale in materia di sicurezza del condominio. In questo articolo ti parlo di uno dei nostri doveri a riguardo: la redazione del modulo VCS, acronimo che sta per Valutazione Condizioni di Sicurezza. Sai di cosa si tratta? Serve a definire gli eventuali rischi all’interno degli ambienti comuni di un condominio.

Iniziamo col vedere da dove ha origine questo documento.

Dal decreto-legge n. 145/2013 alla VCS

La compilazione del modulo VCS è obbligatoria per legge. La sua nascita è dovuta al decreto-legge n. 145/2013, anche noto come “Destinazione Italia”, entrato in vigore il 24 dicembre 2013 e convertito in legge nel febbraio 2014.

Tale decreto ha portato un piccolo ma sostanziale cambiamento nel testo dell’articolo 1130 del Codice Civile, che concerne le attribuzioni dell’amministratore. In particolare, la modifica interessa il comma 1, n. 6, dove si fa riferimento alla cura del registro di anagrafe condominiale.

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